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Con l'autostrada A14 si esce al casello di San Severo e si imbocca in direzione est la statale numero 272, che porta a S. Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, fino a Stignano. Il Santuario, posto alll'inizio della Valle di Jancuglia, lungo il tratto garganico della via Francigena, fu fondato nel 16º secolo. Ancora oggi è uno dei primi e più importanti santuari Mariani della capitanata. Fu fra Salvatore Scalzo che qui si ritirò agli inizi del cinquecento, ad edificare la prima parte del Convento trasformando il primitivo oratorio risalente al 1231. Nel 1560 Pio quarto affidò Santa Maria di Stignano ai frati minori osservanti che lo ingrandirono, completando la chiesa (1613) e il campanile. I francescani per tre secoli fecero del Convento una sede di studio e di noviziato, accogliendo numerosi religiosi e studiosi. Chiuso nel 1862 fu riaperto due anni dopo; nel 1870 a seguito delle leggi sulle soppressioni, venne acquistato dalla famiglia Centola che donò nel 1953 l'intero complesso alla provincia monastica dei frati minori di Puglia e Molise, i quali lo riportarono dopo accurati restauri al suo antico splendore. La chiesa a tre navate, ha la facciata rettangolare ed è sormontato da un'aerea cupola. Accanto si eleva il convento restaurato negli anni 70, che ospita l'oasi francescana 'Maria Santissima di Stignano' ed ha al suo interno un grazioso Chiostrino, a portico e loggia, con un pozzo rinascimentale e il chiostro maggiore più ampio. La celebrazione eucaristica è celebrata tutti i giorni festivi alle 11.30. Il complesso monastico è meta di pellegrinaggi soprattutto in maggio quando si celebra, in una domenica che varia ogni anno, la festa in onore della vergine Santissima di Stignano, titolare del convento, preceduta dalla pia pratica dei nove sabati. Il Convento Santuario Santa Maria di Stignano è una casa per esercizi spirituali, ritiri e campi scuola. Offre ospitalità, accoglienza e servizi vari in tutto l'anno. La sua atmosfera, la sua storia secolare e il suo isolamento costituiscono una forte esperienza di Dio. Il silenzio e la natura, che avvolgono il Santuario, favoriscono il raccoglimento e la preghiera. Il Santuario accoglie chiunque voglia cercare il Signore e interiorizzare la sua Parola. Sono accolti, durante tutto l'anno, tutti i gruppi organizzati (non necessariamente autogestiti) per incontri di preghiera, per ritiri, ristoro, pranzi, soggiorni, ospitalità notturne, pensioni complete, visite guidate e ogni esperienza che avvicini a Dio.